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CONCERTO AL SACRO MONTE

SACRO MONTE DI ORTA CHIESA DI SAN NICOLAO

Giiovedì 7 dicembre ore 21.00

SE COMANDASSE LO ZAMPOGNARO
Musica e parole intorno al Natale

Un progetto ispirato dalla poesia di Gianni Rodari
ideato da Maria Cristina Pasquali per  VERBANUS DUO
Ilario Garbani Marcantini, zampogna     Carlo Bava, ciaramella


Lo zampognaro

Se comandasse lo zampognaro
che scende per il viale,
sai che cosa direbbe
il giorno di Natale?

“Voglio che in ogni casa
spunti dal pavimento
un albero fiorito
di stelle d’oro e d’argento”.

Se comandasse il passero
che sulla neve zampetta, sai che cosa direbbe
con la voce che cinguetta?

“Voglio che i bimbi trovino,
quando il lume sarà acceso
tutti i doni sognati
più uno, per buon peso”.

Se comandasse il pastore
del presepe di cartone
 sai che legge farebbe
firmandola col lungo bastone?

“ Voglio che oggi non pianga
nel mondo un solo bambino,
 che abbiano lo stesso sorriso
il bianco, il moro, il giallino”.

Sapete che cosa vi dico
io che non comando niente?
 “Tutte queste belle cose
accadranno facilmente!

Se ci diamo la mano
i miracoli si faranno e il giorno di Natale
durerà tutto l’anno!”


Lo zampognaro ci guiderà nei luoghi dove “nacque il bambino”. Ci renderà partecipi dello stupore dei testimoni: dopo quella notte, nulla fu più “come prima”!
Incontreremo con lui le testimonianze di tanti “natali”, per ri-scoprire che, senza solidarietà, non si può parlare né di umanità né di fede.
Ci accompagneranno storie narrate da poeti e scrittori (da Gianni Rodari a Benito Mazzi, da Madre Canopi a Enzo Bianchi) e melodie note e meno note (da Piva Piva alla Novena dell’Immacolata, da Tu scendi dalle stelle alla Ninna Nanna di Brahms).
Un percorso d’Avvento lontano dagli stereotipi del consumismo, alla ricerca di una serenità condivisa, attraverso i piccoli simboli che avvicinano l’umanità al mistero della vita.

Il progetto di ricerca è nato nel 2001, a Verbania, e si è arricchito, nel corso degli anni, grazie alla partecipazione e alla collaborazione di numerosi artisti, scrittori e musicisti.  Dopo essere stato presentato in moltissime chiese del Verbano Cusio Ossola e del Canton Ticino, approda il 7 dicembre 2017 al Sacro Monte di Orta. Un’occasione per incontrare lo spirito “itinerante” degli zampognari, che percorrevano centinaia di chilometri ogni inverno, per portare in giro la buona novella attraverso l’Europa.


VERBANUS
è un duo nato nel 1999, formato da Ilario Garbani Marcantini, residente nel Canton Ticino, e dal piemontese Carlo Bava, di Pallanza, sul Lago Maggiore.  Ilario e Carlo sono uniti dalla passione per la musica e, simbolicamente, dall’acqua che fluisce dai torrenti e scende verso sud attraverso il lago. Da questa immagine nasce il nome Verbanus, che riprende la denominazione antica del grande specchio d’acqua prealpino che si estende fra Piemonte, Lombardia e Canton Ticino.  
I due musicanti, nati nel Nord, un giorno si sono innamorati delle vibrazioni prodotte da due arcaici strumenti nati nel Mezzogiorno: zampogna e ciaramella.  La leggenda vuole che San Francesco abbia inserito una coppia “zampogna & ciaramella” nel suo primo Presepe.  Per secoli ‘e zampugnare molisani sono scesi a valle in occasione delle Novene natalizie e questi strumenti, più che millenari, sono giunti a noi soprattutto grazie a questa tradizione. 
Oggi “Verbanus” sfrutta in modo innovativo e originale le loro potenzialità armoniche e melodiche e li ha condotti a interpretare, in tutte le stagioni, repertori considerati solitamente inusuali per gli strumenti pastorali.
Dopo aver vinto nel 2001 il terzo posto all’importante concorso di Saint Chartier (F), il duo ha portato la sua musica in giro per l’Europa e ha partecipato a progetti sperimentali quali “La voce delle stagioni” di Pietro Viviani per “Alpentoene Festival” di Altdorf (CH). Insieme all’AlpHorn di Andrea Passoni sono stati  realizzati interventi originali per le edizioni 2012 e 2015 di “Sackpfeifen in Schwaben” di Balingen (DE) e la produzione “Confini, conflitti e confetti”, presentata a Perugia, Spello e Ravenna nel 2016/17.

M.Cristina Pasquali Lavora nel campo della formazione e divulgazione culturale. E’ autrice di percorsi narrativo/musicali con Laetimusici, Verbanus, Compagnia dell’Erba Bona e Porporì. Organizza rassegne ed eventi nei quali è protagonista il rapporto tra musica, ambiente e società.

GLI STRUMENTI
Zampogna a chiave molisana. Monta un canneggio composto da due canne melodiche, ritta e manca, e da due bordoni. E’ provvista di ance doppie e di una sacca (tradizionalmente realizzata con la pelle di una capra o di una pecora) che viene gonfiata dal fiato dell’esecutore. L’accordatura si esegue regolando l’apertura dei fori digitali mediante cera d’api. Le zampogne suonate da Ilario Garbani hanno il bordone in grado di eseguire tre note, invece che una. L’innovazione permette un notevole ampliamento delle capacità armoniche e l’esecuzione di un repertorio più vasto.

Ciaramella. E’ composta da un lungo fuso che termina con una campana ad esso avvitata. Ha otto fori digitali anteriori e uno posteriore, intonati secondo una scala diatonica. Monta un’ancia doppia simile a quella dell’oboe. I legni più utilizzati per la sua realizzazione sono: olivo, oleastro, acero, bosso ciliegio, pero, albicocco, pruno. Lo strumento viene suonato in duo con la zampogna a chiave e sostiene le parti soliste.


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