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Soriso
 

LA STORIA DI SORISO

L`ETA` ANTICA
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In realtà, delle origini e dei primi abitanti di Soriso non si ha nessuna notizia certa e nessuna testimonianza precisa; tuttavia le ricerche che molti hanno compiuto sulle prime popolazioni e sulle vicende storiche del Cusio ci permettono di trarre alcune conclusioni valide anche per questo paese.
Prima dell`arrivo dei Romani abitò il Cusio una antichissima popolazione: la tribù degli Usii. Erano costoro cacciatori e pescatori e forse praticavano già un poco di pastorizia ed agricoltura ma niente di più si sa di loro.
Si può comunque ritenere che il nome di Soriso sia dovuto ad un`alterazione di Or (collina) e Usium (degli Usii) cioè Collina degli Usii .
Successivamente vi furono insediamenti di Celti e Galli reduci dalle guerre con i Romani. Purtroppo di questi periodi non v`è traccia documentata in cui sia citato Soriso.
Quando Novara con tutti i suoi dintorni divenne una provincia romana è probabile che Soriso non costituisse ancora un vero e proprio villaggio ma consistesse in casolari sparsi per i monti.


IL MEDIOEVO
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Caduto l`Impero Romano d`Occidente, Odoacre re degli Eruli nel 473 prese il dominio dell`Italia finchè gli succedette Teodorico re dei Goti e da questi due re i Vescovi ottennero molti favori. Venne dopo Teodorico un avvicendamento di guerre, stragi e usurpazioni dal 526 al 568, quando Alboino re dei Longobardi prese e conquistò Novara e la Riviera di San Giulio d`Orta.
Quando venne assassinato il suo successore Clefo, l`italia fu divisa in 36 ducati e fu allora che l`Isola di San Giulio d`Orta divenne sede di Minulfo Duca del Novarese, verso la fine del VI secolo. Fino al 774 continuarono a governare i Longobardi, finchè dopo la conquistra di Carlo Magno vennero distribuite ai Vescovi delle Terre col titolo di benefici che in seguito furono chiamati feudi. Soriso potrebbe essere stato uno di questi.
Se così fosse, avrebbe seguito le sorti della Riviera dove i Vescovi di Novara furono fino al 1183. Esiste però una pergamena del 1174 dalla quale risulta che Soriso apparteneva ad un certo Gerardo Ferardo. Era questi un capitano che com`era d`uso all`epoca, avrebbe ottenuto in dono queste terre dall`Imperatore per aver militato valorosamente.
Dunque nel 1174 Soriso non era soggetto ai Vescovi Conti della Riviera, ma veniva retto da leggi imperiali.
Nel 1219, quando Novara si era già da tempo costituita Repubblica, si addivenne alla suddivisione di Soriso.
La parte superiore del paese fino alla piazza passò sotto il dominio temporale dei Vescovi di Novara, mentre la parte inferiore con Gargallo e Gozzano rimase soggetta alla Repubblica di Novara.
Esiste tutt`ora la pietra datata 1219 che segnava il confine tra Soriso Superiore e Soriso Inferiore.
Dopo le fortunose vicende della Repubblica Novarese, nel 1333 Soriso Inferiore passò sotto il dominio dei Visconti Signori di Milano. Soriso Superiore restò soggetto al Vescovo di Novara.


IL QUATTROCENTO E CINQUECENTO
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Nel 1390 Soriso Inferiore faceva parte del vasto Ducato di Milano che nel 1450 passò agli Sforza e nel 1488 era sotto la Signoria di Gian Galeazzo Sforza.
Il Duca Gian Galeazzo decise di vendere il feudo di Soriso Inferiore e come risulta da una pergamena che si conserva a tutt`oggi nell`archivio della Chiesa Parrocchiale, questo fu ceduto agli uomini di Soriso nel 1494 per la somma di Lire Imperiali 6000, a patto che Soriso Inferiore venisse assudditato ai Vescovi di Novara.
C`erano però discordia e diversità di condizione tra le due parti del paese e questo creava non pochi inconvenienti, finchè nel 1556 si decise di unire le due parti in un solo Comune.
Così Soriso, finalmente emancipatosi dalla dominazione feudale e riacquistata la libertà, diede inizio alla propria Repubblica.
Nell`archivio Comunale si può consultare la pergamena degli Statuti ed Ordini di Soriso, secondo i quali doveva essere amministrata la giustizia, difesa la proprietà, protetta la vita e la libertà personale e vi sono determinati chiaramente i diritti e doveri dei singoli cittadini.


DAL SEICENTO IN POI
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Nel 1636 Soriso venne saccheggiato ed incendiato dai Francesi e fino al 1659 non poterono tornare la quiete e la tranquillità nelle sue strade.
Dopo la pace tra Francia e Spagna nel 1659 appunto, il borgo riprese a vivere normalmente e durò sotto la pacifica Signoria dei Vescovi di Novara fino al 1735.
Nel 1805 Soriso fu incorporato nel Regno Italico sotto Napoleone I.
Nel 1814 tornò sotto Casa Savoia, regnante Vittorio Emanuele I e seguì da allora in poi le sorti del Piemonte e dell`italia tutta fino ai giorni nostri.

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Bibliografia
MONS. GAETANO MONGINI, Memorie di Soriso, Novara 1881
Archivio Comunale - pergamene


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